le vis amiche - donne e animali
Viscontessa, 18 Novembre 2004Francesca diceva che i miei primi quarant’anni non potevano passare nel totale silenzio della mia vita reale.
Ha prenotato il ristorante, si è fatta i suoi 50 km in macchina per venire a trovarmi e mi ha offerto la cena.
Francesca si è sposta un mese fa ma la fede la tiene in un cassetto.
Francesca ha quarant’anni, di cui gli ultimi 15 di convivenza con un uomo più giovane di lei poi un matrimonio per amore della madre malata e Pluto, un pirania vegetariano di trenta kili che vive in acquario costruito su misura, in mezzo al suo salotto.
Anche Roberta di anni ne ha quaranta, alleva cani e vive da sola in una casa isolata tra le montagne.
Una volta è stata sposata ma la cosa non ha funzionato, ora cerca un uomo bello, ricco, colto, simpatico sordo e muto, purchè affettuoso. Nell’attesa fa l’opinionista a tutto raggio.
Claudia dirigeva una importante galleria d’arte e amava i gatti.
Aveva un marito bello e stupido che lei chiamava cicci e un’intelligenza sopra alla media devoluta alla sua ambizione, poi un giorno ha comprato un cane e ha aperto una galleria tutta sua.
Cicci si occupa di far passeggiare il cane.
Antonella legge libri d’arte e cerca marito. Alle sette e mezza di mattina è già dentro alle scuderie dove dirige una prestigiosa scuola di equitazione e una decina di uomini che si occupano dei cavalli.
Ha il cane più brutto che si possa immaginare ma se non fai un complimento al suo Flick, ti da il cavallo più pestifero della scuderia e ti dice che è “buonissimo”.
Angela ha cinquant’anni e un fisico infelice, non è sempre stata così, trent’anni fa, quando si è sposata, era bellissima. Ora il marito ha deciso di lasciarla e lei ha deciso di aspettarlo convinta che, per nostalgia di Carlo, prima o poi tornerà anche da lei. Carlo è il loro cane.
Patrizia si è alzata una mattina e ha detto al marito che voleva il divorzio.
Senza un perché apparente.
Poi ha preso un aereo ed è volata in Irlanda dove ha finalmente incontrato l’amore vero.
E’ un purosangue dal mantello lucente e lo sguardo fiero, ogni mattina lei corre da lui e mentre lo striglia gli parla della sua vita che fu.
Vis ha sempre avuto il dono di addormentarsi ovunque, una volta le capitò di farlo con la testa appoggiata alla cassa di uno stereo in discoteca.
Da qualche tempo la sua vecchia cagnetta di nome Emma soffre di incontinenza e quando le scappa la pipì si alza dalla sua cestina e si avvia verso la porta finestra del giardino.
Vis ogni notte, quando sente la cagnetta muoversi, si alza dal letto e l’accompagna in giardino.
E aspetta…..





18 Novembre 2004, 9:55
Bello
Dicono che la vita inizia a quarant’anni. In realtà inizia ogni giorno che ti svegli.
18 Novembre 2004, 10:43
Hai ragione Giulia, io i miei quaranta anni li ho ricominciati per 3250 volte!
18 Novembre 2004, 11:51
dev’essere per questo che la mattina faccio sempre una grande fatica ad alzarmi.
a volte dormrei un po’ più a lungo….
18 Novembre 2004, 12:51
ma Francesca si è sposata??? : O
e perchè ero convinta si chiamasse Roberta? no perchè il pesce me lo ricordo (come fare a dimenticare un tale orrore) ma il nome no…è la veterinaria no?
18 Novembre 2004, 16:35
Non ho niente da dire, non ho niente da fare (non è vero ma me ne convinco), e poi quel grassetto che occhieggia imperativo: lascia la tua opinione, e lasciala quest’opinione, mollala, non vedi come tira, tira e molla tira e molla (orribile fumetto).
Non so neanche dove la stia lasciando questa opinone, credo sugli animali, no sulle amiche animate di Vis, no, sui peli di Vis. alla radio lady marmelade e non mi viene voglia di ballare. Ho sete e vado a bere.
Saluti e baci (vedi come sono stimolante??? com’è che si scrive? faccine faccine faccine).
18 Novembre 2004, 16:56
Allora qualcosa in comune abbiamo, Vis.
E’ il sonno, il letargo, la vocazione alla pennichella che attanagliano come nessun altro, il vecchio Capitano, un uomo in stato di dormiveglia permanente.
Dormo tutto il giorno come un metronotte e non ricevo nessuno. L’ unico che riesce a parlarmi è il mio spacciatore, ihihi.
Fine dei punti condivisi.
A te però bisogna anche riconoscere, per il virtuale che lasci trasparire, una profonda sensibilità che un poco riesce ad illuminare queste uggiosissime giornate.
Bacio, impavido cuore…:-)
18 Novembre 2004, 19:10
Bon, te l’avevo scritto di là, ma oggi evidenttemente è un giorno in cui si pensa ad altro, quindi ricopio.
Dicevo…
Bellissimo il post, Vis… e bellissime le tue amiche.
Lo sai che è strano? Anche io dormo quasi ovunque (mio marito dice che dormirei anche in piedi come i cavalli, se solo ci provassi). Qualche settimana fa, di notte, si sono incendiate due auto sotto la finestra della mia camera da letto (quindi Vigili del fuoco, sirene etc) e me ne sono accorta solo l’indomani, però quando Ares - il mio cane - piange perchè vuole uscire, mi sveglio subito.
(Questo - e l’aggiungo qui - è per la serie “sono i cani che ci fregano” di cui si parlava qualche tempo fa)
18 Novembre 2004, 22:12
grazie riccio, avevo letto ma poi ti ho perduto nel mare di oce e non ho fatto in tempo a risponderti.
Per la narcolessia quale forma più sublime di autoannullamento produttivo, io sono una maestra.
Capitano, quando vuoi sono a tua disposizione per una dormitina insieme.